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L'agro comunale, incuneato nell'Abruzzo,
confina - cerniera il fiume Sangro - a nord ed ovest
con i comuni della provincia di Chieti: Pizzoferrato
e Gamberale. Con Borrello (CH) lungo il vallone del
Maio, a nord-est. Con Pescopennataro ad est, Capracotta
a sud e Castel del Giudice a sud-ovest.
La plaga comunale è compresa tra il corso del
fiume Sangro, monte le Pere, il vallone delle Incotte
e colle Infuocato. E' attraversata dal tratturo Ateleta-Biferno
e dalla "strada Sangritana" costruita nel
1875. Conta insediamenti rurali del tipo "masserie"
in località: Casaleni-Calvitti; Canala; Tardone
e masseria l'Abate. Il territorio presenta, sotto il
profilo morfologico, pendenze quasi costanti, dalle
quote più alte del versante sud-orientale a 1.550
m. s/lm a quelle più basse, lungo il fiume, a
650 m. s/lm.
La temperatura oscilla tra i +5° e -12 ° invernali
e i + 25° e + 15° estivi.
Precipitazioni atmosferiche da 1.000 a 1.200 mm/anno.
Tra i venti il più frequente e rigido è
il Maiellese, chiamato "voria", che da nord-est
risale la valle del Sangro e gela la cute.
Il centro urbano presenta il nucleo
più antico emergente sul dosso di una collina
(colle della lama), che conserva la sua tipologia circocentrica,
sviluppatasi attorno ad una scomparsa fabbrica religiosa
la cui memoria è rimasta nell'attuale toponomastica
(via chiesa vecchia).
Il perimetro del centro murato è, oggi, segnato
da Via Vittorio Emanuele III a sud, piazza Nonno ad
est e Via Marconi a nord ed ovest. Si può ipotizzare
la localizzazione di tre porte urbiche aperte rispettivamente
sul versante meridionale, nord-orientale e occidentale.
La crescita dell'abitato è stata di tipo lineare,
guidata nella prima fase da via Madonna e via Pisanelli
e nella successiva da corso Umberto I e via Roma. Nel
baricentro urbano si aprono piazza Nonno e piazza dei
Caduti. Il Villaggio UNRRA ed Europa si sviluppano in
cortine di case poste a livello diverso.
Con un'ascesa di 13 chilometri
si arriva a monte San Luca dove, dal balcone naturale
dietro la chiesetta-eramo, è possibile ammirare
una stupenda distesa di abetaie e scoprire tutta la
vallata del Sangro sino all' Adriatico.
Ci si può inoltrare nei boschi. Nella bellezza
della selva degli abeti soprani e tra i cerri di Canala.
La geologia di questi boschi è dominata dalla
formazione argilloso-arenacea del miocene e da calcarei
bianchi del cretaceo. Risalendo il bosco degli abeti
da nord verso sud e da est verso ovest si incontra,
da prima, l'abete allo stato puro, poi consociato al
faggio, indi il faggio allo stato puro; qua e là,
poi, sono presenti l'acero campestre e montano, il perastro,
il sorbo degli uccellatori, il sorbo ciaverdello e l'olmo
montano. L'abete bianco è oggetto di studio da
parte della Scuola di Forestazione della Università
di Holdenburg (Germania).
Possibilità di caccia
in collina e pesca abbondante nel fiume Sangro. Possibilità
di cercare funghi e stanare tartufi.
Il Comune di Sant'Angelo del Pesco è
compreso all'interno del territorio facente parte della
Comunità Montana Alto Molise di Agnone.
I comuni che la compongono oltre Sant'Angelo
del Pesco sono:
- Agnone
- Belmonte
- Castel del Giudice
- Carovilli
- Castel Verrito
- Capracotta
- Pietrabbondante
- Pescopennataro
- Poggio Sannita
- San Pietro Avellana
- Vastagirardi
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