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Nel centro abitato la chiesa parrocchiale, edificata nel 1886 e dedicata al Patrono San Michele Arcangelo, dove si possono ammirare le cappelle laterali dell'unica navata, i rosoni in gesso che incorniciano affreschi dai temi sacri e, nella lunetta dell'abside, un bel dipinto che raffigura l'ultima cena. Uno sguardo merita anche la torre campanaria che, sapientemente illuminata, consente di coglierne il maestoso profilo che si staglia nella notte.

All'estremità di via Madonna, prima del viale del Cimitero, la chiesa della Vergine del Carmelo. Edificio a tre navate costruito nel secolo diciottesimo. Sede, dal 1849, dell'omonima confraternita. All'interno il grande quadro, di scuola napoletana, che raffigura l'Assunzione di Maria Vergine al cielo, alcune cappelle, una grande Croce e la raffigurazione di Cristo morto. Caratteristica è la scalinata d'accesso.

Salendo da via Pisanelli, il colle del Calvario. Sul piccolo pianoro una modesta opera in pietra sostiene tre Croci realizzate, con caratteristico profilo, in ferro battuto. Il luogo favorisce una profonda riflessione sul martire del Golgota.

Sulla piazza principale, il Monumento ai Caduti nella guerra 1915-1918 che i compagni d'arme emigrati e la Patria, riconoscente, eressero nell'anno 1926 e che oggi accoglie i nomi dei caduti di tutte le guerre e delle vittime civili. Artistico piedistallo in pietra bianca della Maiella. Statua dell'Angelo della Vittoria che bacia il soldato morente.
Il monumento, restaurato dall'Amministrazione comunale nell'estate 2002, ha riacquistato per l'intera comunità cittadina quel significato profondo attribuito al sacrificio ed al martirio di tanti suoi Figli.

Nei pressi della masseria Giampaolo, monumentale Croce in pietra.

Nella sala multiuso del centro comunale "Giorgio Amendola", la grande lapide che ricorda ai posteri le "sanzioni" contro il Fascismo.

Per le vie del paese, alcuni "portali" in pietra finemente lavorati da valenti maestri scalpellini.

Al colle della Lama, grande muro in pietra locale.

 
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