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Sommario
FRAMMENTI
di Cesidio Delle Donne
D'Annunzio scrisse: Fatta sei
di quell'oro avido e fresco che passa per Sant'Angelo
del Pesco.
Il paese, prima degli eventi bellici,
aveva tutte le necessarie strutture urbane: cimitero
dal 1883, fogne dal 1926, illuminazione dal 1924 e acquedotto
dal 1933.
I seguaci di Hitler, arrivati a Sant'Angelo
con l'odio nel cuore, fecero sgombrare la popolazione,
e nei giorni otto e nove novembre 1943 rasero al suolo
il 75% dell'abitato.
La più grande manifestazione
popolare per partecipazione, come atto di fede, è
la processione del giorno 15 agosto con il grande quadro
dell'Assunta.
Il paese "rivive" nel mese
di agosto. L'attività agricola è minima.
Dell'artigianato non resta quasi nulla. E' scomparso
il cristallino suono degli scalpellini, quello ondulato
dell'incudine e il lento cigolio della sega da falegname.
Afflitto dal male dell'emigrazione
e dalla natalità quasi azzerata a conferma che:
"per troppo tempo si è creduto che, se molti
se ne vanno resterà più spazio per gli
altri e ci si è dimenticati che il troppo spazio
porta il deserto".
Terra quasi dimenticata, non contaminata,
che si svela soltanto a chi vi si accosta con l'animo
del visitatore disposto anche a raccogliere messaggi
carichi di angoscia.
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